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GIANMARCO GIRGENTI

Lo spazio e le pietre del Tempio G di Selinunte: elementi per una ricostruzione virtuale

Abstract

Il contributo illustra gli esiti di una ricerca sull’applicazione delle più recenti tecnologie per il rilevamento e la rappresentazione digitale alla documentazione, conoscenza e divulgazione dei beni archeologici; campo di applicazione della ricerca è il Tempio G di Selinunte, uno dei più grandi templi dorici di Sicilia ridotto ad un enorme cumulo di macerie in seguito ad eventi sismici successivi alla sua edificazione. Tale condizione ha reso difficilmente applicabili le tecniche tradizionali del rilevamento; l’utilizzo dei sistemi laser-scanning consente di affrontare ciò che si costituisce come uno dei principali enigmi nella conoscenza dell’architettura greca in Sicilia. Il lavoro di ricerca è stato avviato insieme a un gruppo di docenti e ricercatori del Politecnico di Barcellona con un workshop internazionale promosso dal Dipartimento di Rappresentazione dell’Università di Palermo e dal Dipartimento di Expressiò Grafica Arquitectonica I dell’UPC; al workshop hanno partecipato docenti, ricercatori e dottorandi dei due dipartimenti nonché un gruppo di docenti e dottorandi del Politecnico di Bari e della Seconda Università di Napoli, e docenti delle Università di Roma “La Sapienza” e del Politecnico delle Marche. Nel corso del workshop è stata condotta la fase di acquisizione dei dati metrici; la seconda fase è stata dedicata alla definizione di un metodo per l’interpretazione e l’elaborazione dei dati acquisiti attraverso processi di discretizzazione e modellazione finalizzati alla conoscenza, alla sistematizzazione ed alla gestione delle informazioni, nonché allla visualizzazione dei modelli tridimensionali. Il lavoro di ricerca relativo alla seconda fase, condotto da ricercatori e dottorandi dell’Università di Palermo, si è articolato sui seguenti temi: elaborazione dei dati metrici; fonti documentarie ed iconografiche; analisi geometriche e metriche; metodi per la discretizzazione, l’identificazione e la classificazione dei frammenti; procedure per l’anastilosi virtuale; tecniche di modellazione digitale; metodi per la visualizzazione dei modelli digitali.