Chimica fisica 'Filippo Accascina'


 

Il dipartimento di Chimica fisica ‘Filippo Accascina’ è stato istituito nel 1988 all’interno della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali assorbendo l’Istituto di Chimica fisica fondato nel 1960. Il direttore è Stefana Milioto, ordinario di Chimica fisica. Il personale docente è costituito da 16 unità tra ordinari, associati e ricercatori e da 7 impiegati dell’area tecnico-amministrativa. A questi si aggiungono tanti assegnisti e dottorandi di ricerca in Scienze chimiche. Il dipartimento occupa l’edificio 17 del campus universitario. E’ dotato di una decina di laboratori scientifici che ospitano moderne apparecchiature tra le quali i calorimetri a scansione differenziale, la bilancia termogravimetrica, spettrometri a raggi infrarossi e ultravioletti, il diffrattometro a raggi x, la strumentazione per la diffusione dinamica della luce, lo spettrofluorimetro, il cluster di calcolo, la bilancia di Langmuir-Blodgett, il diffrattrometro a raggi X a dispersione di energia, il porosimetro a gas, il reometro, l’impedenziometro, i tensiometri, il misuratore di angolo di contatto, la strumentazione stopped-flow (ovvero afflusso bloccato) utilizzato per la misurazione di cinetiche di processi chimico-fisici. Tra le apparecchiature all’avanguardia, il nanocalorimetro acquistato dal dipartimento nel 2008 e utilizzato per misurare il calore coinvolto in processi chimici. I ricercatori del dipartimento di Chimica fisica sono impegnati da alcuni anni in studi che riguardano le nanotecnologie. “Vengono analizzate diverse tematiche indirizzate alle più varie applicazioni –spiega Stefana Milioto -. A cominciare da un’attività di ricerca rivolta allo sviluppo di una nuova generazione di celle fotovoltaiche basate su materiali plastici a basso costo. Considerevoli risultati sono stati raggiunti anche nella diagnostica dei beni culturali, nella preparazione di gel nanostrutturati per la pulitura di manufatti artistici e di miscele consolidanti da poter impiegare per il restauro di opere d’arte”. Sono prodotti innnovativi a bassa tossicità già utilizzati dagli studenti del corso di laurea in Conservazione e restauro dei beni culturali per recuperare una preziosa lastra in ardesia del 1693 del Comune di Grammichele, in provincia di Catania, e per restaurare un dipinto ad olio su tela del XVII secolo, l’ ‘Annunciazione’, della Galleria regionale di Palazzo Abatellis a Palermo. Tra le altre linee di ricerca del dipartimento, una riguarda la progettazione di sistemi solventi innovativi a basso impatto ambientale per il risanamento del suolo e delle falde acquifere contaminate. Un altro studio riguarda la sintesi di nanoparticlle magnetiche le cui potenzialità applicative ricadono nei campi della microelettronica e sensoristica biomedicale. Sono sintetizzate nanoparticelle YAG (ossidi misti di ittrio e alluminio) che mirano a sviluppare nuove metodologie nel campo dell’optoelettronica e laser. Infine, si studia la combinazione di sistemi microeterogenei e della reazione oscillante di Belousov-Zhabotinsky finalizzata alla sintesi di precursori di nanotubi di carbonio con proprietà modulate che possono essere utlizzati nella nano e microelettronica ed anche nella meccanica. Le competenze acquisite nell’ambito dei micro- e nano-sistemi sono dimostrate dai notevoli lavori pubblicati su giornali ad ampia diffusione internazionale e articoli su libri. I componenti del dipartimento sono coinvolti in progetti di collaborazione scientifica con varie Istituzioni di Ricerca nazionali e internazionali quali la ST-Microelectronics, Massachusset Institute of Technology (USA), Technische Universität Berlin (Germania), ORNL Spallation Neutron Source, Oak Ridge (USA), Universität-Magdeburg (Germania), Academy of Science (Federazione Russa), University of Southern Mississippi (USA), University of Muenster (Germania), University of Bremen (Germania), University of Dortmund (Germania), CNRS (Francia), University of Technology and Economics (Ungheria), Princeton University (USA), Universitat Rovira i Virgili (Spagna), Polish Academy of Sciences (Polonia), National Institute of Standard and Technology (USA), Berlin Neutron Scattering Center (Germania) e ISIS Neutron Pulsed Source (Inghilterra).

Cinque parole chiave per individuare il dipartimento attraverso motore di ricerca: nanotecnologie, termodinamica, struttura, cinetica, computazionale.

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