Area Intranet
Agenda degli eventi
| set 2011 | ||||||
| lun | mar | mer | gio | ven | sab | dom |
| 1 | 2 | 3 | 4 | |||
| 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 |
| 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
| 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 |
| 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | ||
| Tutti gli eventi |
Facoltà
- Piano strategico 2010-2014 e relazione del gruppo di attuazione e monitoraggio
- Monitoraggio del Piano Strategico dell'Università di Palermo 2010 - 2014
- Relazione sui risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico
- Elenco responsabili trattamento dati personali d'Ateneo
Aglaia - Studi greci, latini e musicali. Tradizione e Modernità
Gli esperti del Civr hanno riconosciuto alla struttura la qualifica di centro di eccellenza.
Nel dipartimento Aglaia, dal nome di una delle Tre Grazie della mitologia greca, sono confluiti tre Istituti della facoltà di Lettere dalle nobili tradizioni. Sono i tre Istituti di punta che facevano capo a docenti illustri come Bruno Lavagnini (Filologia greca) Giusto Monaco (Filologia latina) e Luigi Rognoni (Storia della musica). Il dipartimento nasce il primo gennaio del 2001 dalla fusione dei tre corsi di studio e raccoglie in un’unica struttura la ricerca nell’ambito della civiltà greca e latina nei loro diversi aspetti. Il Civr, il Comitato nazionale di indirizzo per la valutazione della ricerca, ha dato al dipartimento la qualifica di “eccellente”. L’idea di scegliere il nome di Aglaia, la Grazia legata alla poesia e alla musica (le altre due erano Talìa ed Eufrosine), è stata del primo direttore del dipartimento, Salvatore Nicosia, docente di Letteratura greca; di Giusto Picone, docente di Letteratura latina, e dei musicologi Nino Titone e Paolo Emilio Carapezza. Aglaia è anche il titolo di un’antologia di lirici greci curata da Lavagnini. Il nucleo fondante del dipartimento – che ha in tutto 26 docenti e oggi è diretto da Amalia Collisani, docente di Estetica musicale - è quello dell’Istituto di Greco della facoltà di Lettere, che affianca all’insegnamento del greco antico e di quello medioevale anche il greco moderno. “Tradizione e modernità” recita infatti il sottotitolo del dipartimento. In Aglaia (email: aglaia@unipa.it) si trovano molti docenti dell’ex Istituto di Latino (che comprende Latino classico e medioevale) e l’intero Istituto di musica. “Quella della musica sembra una presenza estranea - spiega Salvatore Nicosia - . In realtà i nostri musicologi si occupano moltissimo di musica greca. Paolo Emilio Carapezza, docente di Storia della musica, è specialista nella tradizione musicologica che si rifà al mondo del mito e delle figure dell’antichità classica”. I filoni di ricerca che segue il dipartimento sono quelli tradizionali del Latino e del Greco, dalle più antiche manifestazioni della civiltà greca e latina fino al mondo moderno, con particolare attenzione per la Grecia di oggi e per la sua lingua parlata. Analoga diacronia caratterizza la sezione musicale, che svolge ricerche di storia della musica dall’antichità ai tempi attuali, con attenzione alle intersezioni fra studi greco-latini e studi musicali (Filosofia ed Estetica della musica, Umanesimo e Rinascimento musicale in relazione alla scoperta dei testi antichi, Mito classico nella musica moderna e altri). “Nel nostro dipartimento si insegna sia letteratura greca antica che moderna. La particolarità è che i docenti conoscono, parlano e operano anche col greco moderno. Questa specificità, che deriva dai tempi dell’insegnamento di Lavagnini, è la principale caratteristica del nostro dipartimento, che lo rende unico nel suo genere in Italia”, aggiunge Nicosia, specialista sia di greco antico che di greco moderno e che ha curato la traduzione di due tragedie rappresentate al teatro greco di Siracusa come nel ’98 Ecuba di Euripide e nel 2007 le Trachinie di Sofocle. Nel dipartimento si coltivano gli studi sul teatro antico, anche attraverso la rivista “Dioniso” diretta da Giusto Picone.
Il dipartimento ha due diverse sedi: gli studi greci e latini si trovano nel corpo basso della facoltà di Lettere e gli studi musicali in via Divisi 83. Quattro le biblioteche a Lettere. La principale è la “Bruno Lavagnini”, che contiene 36.860 volumi. E’ frequentata dagli studenti e aperta al pubblico, dalle 8,30 fino alle 20, dal lunedì al sabato. Contiene un patrimonio librario vastissimo sulla lingua, la letteratura e la civiltà greca. C’è poi la biblioteca personale del professor Giusto Monaco, donata dal latinista fra i più noti in Italia al dipartimento, ricca di volumi sul mondo antico, al quale è collegata la "sezione latina" del sistema bibliotecario del dipartimento. La biblioteca interdipartimentale “Cataldo Roccaro”, sempre nel Corpo Basso, appartiene in comune al dipartimento Aglaia e al dipartimento di Civiltà euromediterranea e contiene testi di Letteratura latina e medioevale e di Letteratura cristiana antica. Infine c’è la biblioteca di Neogreco. All’interno del dipartimento c’è il Lisgrel, il laboratorio informatico di studi greci e latini, che dà la possibilità di accedere a tutti i testi di letteratura greca e latina attraverso i principali database mondiali, come il Thesaurus Linguae Grecae di Irvine, in California, dove si trovano tutte le collane e le pubblicazioni in latino, greco, greco moderno e in musicologia.
La sezione musicale è in via Divisi. Qui si trovano il laboratorio d’ascolto della musica classica dal vivo, diretto da Anna Tedesco; il laboratorio d’ascolto di Etnomusicologia di cui responsabili sono Girolamo Garofano e Giuseppina Colici; il laboratorio di Critica musicale diretto da Pietro Misuraca; il laboratorio di Iconografia della musica antica di Angela Bellia; il laboratorio di Informatica musicale di Silvio Natoli; il laboratorio di Musica contemporanea di Giovanni Damiani; il laboratorio di musica jazz di Vincenzo Zizzo; il laboratorio di Musica antica di Daniele Ficola; il laboratorio teorico-pratico di Etnomusicologia di Girolamo Garofalo; il laboratorio teorico pratico sulla vita musicale a Palermo nel Sei e Settecento attraverso le fonti archivistiche di Anna Tedesco. La biblioteca della sezione di musica, formatasi nel 1958, comprende diverse sezioni: 3.500 sono i volumi su singoli compositori e generi musicali pubblicati in Italia e all’estero e 30 le diverse testate della sua emeroteca. Ci sono poi opere per la consultazione, microfilm con raccolta di opere dei compositori siciliani, oltre 2 mila partiture, una fonoteca con 5 mila titoli di dischi, cd, cassette, nastri. Il “fondo Rognoni” è la più recente acquisizione: si tratta della sezione musicologica e della biblioteca personale, compreso l’archivio, del professore Luigi Rognoni, per tanti anni prestigioso direttore dell’istituto. Il dipartimento Aglaia, infine, ha tre dottorati: uno di Filologia e cultura greco-latina con sede amministrativa a Palermo, uno analogo con sede a Catania e uno di Musicologia in consorzio con l’Università di Roma.
Parole chiave: aglaia, musica, latino, greco, etnomusicologia
INTERNATIONAL STUDENTS |

