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LEGALITA'/All’Università di Palermo lezioni di antimafia per studenti e cittadini
Partono all’Università di Palermo le lezioni sulla mafia e sulla legalità rivolte agli studenti ma aperte anche ai cittadini, un’iniziativa unica in Italia che vede accanto all’Ateneo la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e Confindustria Sicilia. L’Università, data l’importanza dell’iniziativa, ha deciso di attribuire crediti formativi per gli studenti che partecipano: coloro che frequenteranno una giornata – e quindi i due seminari della sessione mattutina e pomeridiana – avranno un credito formativo come “attività formativa e di contesto” fino a un massimo di tre crediti per una frequenza di tre giornate e complessivi sei seminari. Per iscriversi basta inviare una mail all’indirizzo info@fondazionefalcone.it. Primo appuntamento martedì 31 gennaio, alle 9, con un incontro su “Cosa Nostra nella storia sociale e giudiziaria siciliana” con il procuratore Francesco Messineo, i magistrati Alfredo Morvillo, Gioacchino Natoli e Giuseppe Ayala, il professore Mario Serio. Nel pomeriggio si prosegue con gli interventi dei professori Giovanni Fiandaca, Giuseppe Di Chiara, Antonio Scaglione, Roberto Scarpinato. Per questo primo incontro, la scadenza delle iscrizioni è fissata a domani, venerdì 27 gennaio. Per i successivi (il prossimo, il 16 febbraio), bisognerà fare pervenire la mail una settimana prima.
Il ciclo di lezioni, che si articolerà in nove incontri, mette in campo trasversalmente storici, sociologi, psicologi, economisti, politologi, magistrati, operatori economici, protagonisti della società civile, testimoni, per offrire un’analisi a tutto tondo, dalle origini alle strategie di contrasto, dell’organizzazione mafiosa. L’iniziativa è intitolata “Ricordare per educare al futuro – Itinerari della memoria e percorsi formativi” ed è organizzata in occasione del ventennale delle stragi del ’92.
Coinvolti nell’iniziativa i docenti universitari autori delle più lucide riflessioni sul fenomeno mafioso: Antonio Scaglione, Giuseppe Di Chiara, Salvatore Lupo, Orazio Cancila, Giuseppe Carlo Marino, Fabio Mazzola, Vincenzo Militello, Pier Francesco Asso, Claudio Riolo, Antonio La Spina, Alessandra Dino, Salvatore Costantino, Franco Di Maria, Girolamo Lo Verso. Con loro i magistrati Roberto Scarpinato, Ignazio De Francisci, Sergio Lari, Giuseppe Pignatone, Leonardo Guarnotta, i preti impegnati nella lotta alla mafia Nino Fasullo, Cosimo Scordato, Francesco Michele Stabile, il presidente del centro di documentazione Impastato, Umberto Santino. E ancora l’avvocato Francesco Crescimanno e il giornalista Franco Nicastro.
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