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Archivio Storico di Ateneo

TECA 4

L’INSEGNAMENTO ALLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA IN DIRITTO COSTITUZIONALE (1885-1886)

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Dopo aver ottenuto il 26 luglio 1885 la libera docenza, Gaetano Mosca inizia la sua attività come «docente pareggiato», incaricato di svolgere una parte del corso in giorni differenti dal titolare di Diritto costituzionale Alessandro Paternostro.

Come chiarito nel primo documento esposto in questa teca (Programma del Corso libero di Diritto Costituzionale che sarà dettato nell’anno scolastico 1885-1886 dal D[otto]r G[aetano] Mosca, professore pareggiato nell’Università di Palermo [FOTO_T4A]), le sue lezioni si sarebbero limitate alla spiegazione dei temi legati a soli nove articoli dello Statuto albertino sui Diritti e doveri dei cittadini (artt. 24-32). Gli altri argomenti della disciplina e i restanti articoli dello Statuto sarebbero stati svolti nel corso ufficiale di Paternostro.

Dalla lettura del Programma si ricava che dopo «una prolusione che tratterà degli studii sussidiarii che sono più indispensabili a coloro che coltivino il Diritto Costituzionale», le lezioni di Mosca si sarebbero aperte con una breve introduzione dedicata alle «condizioni politiche e sociali sotto le quali fu applicato prima al Piemonte e poi all’Italia intera lo Statuto di Carlo Alberto». Nell’affrontare subito dopo l’articolo 24 di questo Statuto, che garantiva «uguaglianza civile e politica a tutti i cittadini», Mosca avrebbe ricostruito le tappe dell’evoluzione della nozione di eguaglianza «nelle diverse società storiche» allo scopo di inquadrare come frutto di uno sviluppo un concetto che ai suoi tempi distingueva ormai tra «uguaglianza di diritto» e «uguaglianza di fatto».

Quanto alle indicazioni metodologiche e alle azioni pianificate dal docente ai fini dell’accompagnamento dei discenti all’esame di profitto, nella parte finale del Programma si precisa che «durante il Corso ogni quattro o cinque lezioni l’insegnante detterà agli allievi degli appunti bibliografici e curerà che facciano delle ripetizioni sulla materia precedentemente insegnata.»

La scansione e l’effettiva aderenza dei temi di Diritto costituzionale preannunciati nel Programma del corso si può ricostruire grazie al Registro delle Lezioni di Diritto Costituzionale dettate dal Sig[nor] Prof[essore] Avv[ocato] Mosca Gaetano – Libero docente nell’anno scolastico 1885-1886 [FOTO_T4B].

La prima lezione ha luogo martedì 19 gennaio 1886 e tratta «Delle discipline ausiliarie che meglio servono di preparazione allo studio del Diritto Costituzionale». Nella seconda, tenuta giovedì 21 gennaio, dopo avere spiegato «Cosa sia il diritto costituzionale» Mosca passa a trattare il tema «Primi cultori della scienza politica». Le lezioni successive seguono, con talune eccezioni, il calendario indicato nell’Annuario dell’anno accademico 1885-1886 come corso libero di Diritto costituzionale. Le ore di lezioni settimanali, che come di consueto sono tre, sono previste nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle 8 alle 9.

Dal Registro risulta anche che, sia pure con cadenze diverse da quelle preannunciate nel Programma del corso, Mosca tiene in effetti alcune lezioni di «ripetizione» [FOTO_T4Bbis].

Nel periodo in cui Mosca svolge le lezioni del suo corso libero, Paternostro è impegnato a preparare la sua candidatura alle elezioni legislative del 1886 (1° turno: 23 maggio; ballottaggi: 30 maggio), che lo avrebbero portato al mandato parlamentare nella XVI legislatura del Regno (10 giugno 1886-22 ottobre 1890).

Con l’inizio dell’attività politica svolta dal Deputato Paternostro nella Capitale (giugno 1886), Mosca, su proposta della facoltà giuridica palermitana e con la piena approvazione di Paternostro, sarà chiamato da Michele Coppino (1822-1901), all’epoca Ministro della Pubblica Istruzione, ad assumere come supplente per l’anno 1886-1887 l’insegnamento di Diritto costituzionale.

Grazie al Prospetto contenente le somme dovute al Prof. Mosca Gaetano, libero insegnante di Diritto Costituzionale, che insieme agli altri documenti considerati si trova nel fascicolo del docente custodito nell’Archivio Storico di Ateneo, siamo in grado di conoscere i nomi degli studenti che in quest’anno accademico seguono le sue lezioni, elencati per «Casato e nome» accanto ai rispettivi numeri di matricola e alle somme corrisposte per ciascun semestre.

Fra i numerosi nominativi possono ricordarsi quelli di Giuseppe Schirò (1865-1927), una tra le più importanti figure del movimento culturale e letterario albanese tra XIX e XX secolo, e di Vincenzo Mangano (1866-1940), strenuo difensore del regionalismo: a quest’ultimo il fondatore del Partito Popolare Italiano, Luigi Sturzo (1871-1959), dedicherà l’opera La regione nella nazione (1949), pubblicata tre anni dopo l’entrata in vigore dello Statuto speciale della Regione Sicilia. 

                                                    

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