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Dottorato in Filologia e cultura greco-latina e storia del Mediterraneo
Coordinatrice professoressa Valeria Andò
Vice Coordinatrice professoressa Rosalia Marino
Il Dottorato in Filologia e cultura greco-latina e storia del Mediterraneo antico è il risultato dell'accorpamento del Dottorato in Filologia e cultura greco-latina, attivo dal VI ciclo, e del Dottorato in Storia della Sicilia e del Mediterraneo antico. Il Dottorato proposto comprende al suo interno i SSD afferenti all'area dell'antichità greca e latina nei suoi sviluppi diacronici e nelle differenti metodologie di indagine, da quella filologico-letteraria a quella storica. Si segnala pertanto che il Dottorato proposto costituisce l'unico accesso alla formazione di terzo livello per i laureati dell' intero Corso di laurea Magistrale in Scienze dell'antichità.
Dalla molteplicità di SSD deriva una notevole pluralità di temi di ricerca.
In riferimento al percorso filologico-letterario i temi di ricerca sotto indicati sono individuati nell'ambito della aggregazione di ben sette settori scientifico disciplinari. In particolare le tematiche individuate si riferiscono non solo all'intero ambito degli studi greci e latini, ma anche alla loro continuazione nel medioevo occidentale (latino) e orientale (bizantino e neogreco). Quasi tutte le tematiche e in particolare quelle relative alla presenza dell'antico nelle culture moderne, e agli studi di greco moderno, sottintendono un approccio interdisciplinare, che ha costituito tradizionalmente una caratteristica specifica del dottorato.
I curricula del percorso filologico-letterario sono:
1 - Ecdotica e critica del testo: fornisce gli strumenti per l'indagine filologica, nelle sue specificazioni in merito alla codicologia, alla paleografia e alla papirologia.
2 - Cultura e forme letterarie nel mondo greco e latino: indaga sul rapporto tra forme letterarie e strutture sociali di riferimento al fine di ricostruire il complesso culturale in cui inserire autori e testi.
3 - Analisi letteraria e messa in scena delle opere del teatro greco e latino: indagine specifica dei generi teatrali, tragico e comico, in riferimento sia ai problemi di ordine storico-letterario sia a quelli relativi alle moderne messe in scena.
4 - Il pensiero filosofico e scientifico: tale percorso nasce dalla convinzione che le forme del pensiero costituiscano un aspetto imprescindibile nella ricostruzione delle culture classiche, e che l’approfondimento sui testi scientifici e filosofici possa illuminare i fenomeni più propriamente letterari. L’approccio a tali testi appare ancora più fecondo se affrontato con una metodologia di ricerca che non trascura gli aspetti linguistici e testuali di specifica competenza del dottorato.
5 - Formazione del sapere sull'antichità classica: Tale curriculum intende indagare il percorso storico attraverso il quale si è costituito il sapere sull’antichità classica. Si propone pertanto di analizzare i modi nei quali si sono determinati i contenuti delle discipline afferenti al dottorato, nonché le condizioni che hanno prodotto l’affermarsi di metodi di ricerca e l’emergere di giudizi di valore. Non si tratta dunque di semplice storia della tradizione ma di riflessione critica sui saperi riguardanti l’antichità greco-latina.
6 - Filologia e cultura greca medievale e moderna: indagine del percorso storico della lingua, della letteratura e della cultura greca, nei suoi molteplici aspetti, filologico-testuali, letterari e più in generale relativi alla storia della cultura.
7 - La presenza classica. Tradizione e innovazione nella cultura antica, tardo-antica, medievale, umanistica e neogreca: tale curriculum è volto a riconoscere la presenza del classico nei diversi momenti della tradizione, e a individuare elementi di continuità o di differenza, ricostruendo il contesto culturale.
Lo spessore degli studi riguardanti lo sviluppo della storia politica e culturale dei paesi del Mediterraneo nell’antichità legittima il profilo storico del Dottorato di Ricerca, che risponde in termini più espliciti alle istanze di approfondimento espresse presso organismi scientifici che a queste si ispirano come le Riviste Internazionali di studi Mediterraneo antico (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”); Kokalos: Rivista di Studi sulla Sicilia Antica (Università degli Studi di Palermo); Hesperia: Collana di studi sulla grecità d’Occidente (Università degli Studi di Padova); Studi sull’area elima (Scuola Normale Superiore di Pisa).
La dilatazione degli spazi esplorativi a tutte quelle realtà – politiche, economiche, sociali e culturali- coinvolte nei processi di formazione e di sviluppo approdati nel corso di lunghi secoli all’idea di un’Europa quale nozione politica, permette di ripercorrere il complesso itinerario del dinamismo storico che connotò le vicende del Mediterraneo nell’antichità.
La grande cesura politica e culturale prodotta dalla diffusione capillare del Cristianesimo nell’area mediterranea costituisce inoltre terreno privilegiato d’indagine su uno dei momenti cruciali della storia della civiltà che l’occhio smagato di studiosi aperti alla polimorfia disciplinare può penetrare, affrancandone la lettura da qualsiasi pregiudizio.
La complessità dei percorsi storici, che rivela l’intreccio indissolubile tra continuità e discontinuità, esige analisi sincroniche e diacroniche quale premessa necessaria ad una visione di sintesi che i curricula in cui si articola il dottorato potranno esprimere.
Il dottorato che rappresenta, a tutt’oggi, l’unica realtà formativa nel settore degli studi sui processi politici e culturali che hanno interessato l’area del mediterraneo antico, interagisce con istituzioni culturali presenti nel territorio (Istituto Siciliano per la Storia Antica, Società Siciliana per la Storia Patria, Fondazione Banco di Sicilia – che ha finanziato due borse cicli XX e XXI – Istituto di Studi Bizantini e Neoellenici, Fondazione Whitaker, Soprintendenza del Mare, Soprintendenza di BB. CC. di Palermo, Museo Archeologico di Palermo “A. Salinas”, Fondazione Ignazio Buttitta, Istituto Nazionale del Dramma antico).
I curricula del percorso storico sono:
8 - Storiografia greca e romana: momento centrale dell’ambito euristico individuato per la formazione di nuove competenze scientifiche, il curriculum storiografico consente di dare risposte alle numerose domande dello storico sugli incunaboli di una percorso millenario che ha reso visibile nel suo farsi il fitto intreccio che ha legato le vicende dei paesi del Mediterraneo.
La riflessione degli storici antichi, pur se ancorata spesso ad una visione di tipo evenemenziale, ci consegna il clima politico e ideologico delle varie realtà che popolarono il caleidoscopico mondo mediterraneo nel quale la Sicilia assolse la funzione di un vero e proprio laboratorio di soluzioni istituzionali originali, oltre che paradigmatiche.
Tale orientamento curriculare è supportato dalle riviste che si pubblicano nella sez. Storica del Dipartimento di Beni Culturali: Kokalos, Mythos, Thalassa, Hormos (quest’ultima aperta anche all’attività scientifica dei dottorandi).
9 - Economia, Società e cultura nei paesi del Mediterraneo antico: i circuiti commerciali, la circolazione monetaria, le politiche economiche adattate di volta in volta alle strutture sociali e ai sistemi di produzione costituiscono l’ossatura dei processi di crescita e di aggregazione degli Stati del Mediterraneo antico. Paradigmatico delle logiche dirigistiche che imbrigliavano lo sviluppo delle numerose regioni dell’impero mediterraneo in età romana è il caso siciliano che, con l’applicazione su larga scala del sistema schiavile, orientò gli investimenti in agricoltura dei ceti aristocratici romani, accelerando i processi di cambiamento che condussero al colonato.
I sistemi viari, ricostruibili attraverso gli Itineraria, oltre che attraverso le testimonianze archeologiche, i reperti monetali che scandiscono i tempi delle politiche economiche, le tracce più o meno cospicue di infrastrutture urbane e/o rurali concorrono a restituirci il profilo ancora sfumato dei livelli e degli stili di vita delle società antiche, la cui storia fu anche la risposta alle aspettative di sviluppo economico e di autoaffermazione delle élite sociali che condizionarono i processi di metabolizzazione culturale attraverso scelte politiche il cui senso meglio si chiarisce da una prospettiva storico letteraria.
Sembra pertanto coerente con tale premessa l’introduzione - nell’ampia cornice scientifica del dottorato - del fenomeno teatrale come vettore di idee e luogo deputato al confronto di mentalità e alla produzione di nuovi stili di vita.
10 - Religioni del Mediterraneo Antico: all’interno delle società umane lo studio dei culti e dei miti mette in luce un sistema di logica esplicativa che consente agli uomini di affrontare tutti quegli eventi che sfuggono al ritmo normale dell'esistenza e al controllo. Nel Mediterraneo antico è facile, a questo proposito, osservare l’emergenza e la diffusione di un sistema politeistico per sua stessa natura fluido, capace di rivelare all’indagine un complesso intreccio di diffrazioni e di interferenze, individuabili in campi di densità simbolica e sociale. Gli dei esprimono, attraverso le tradizioni mitiche che li riguardano e le modalità cultuali, un quadro di collegialità e reciprocità tra le diverse divinità, e tra le divinità stesse e gli uomini, che si colloca in un orizzonte di mediazione e di comunicazione. Anche attraverso questo ambito di ricerca è possibile riconoscere in filigrana le linee di sviluppo delle società antiche, le concezioni e i quadri cognitivi degli uomini che ne facevano parte.
La Sicilia antica non solo non si sottrae a questa ricchezza di dati e possibilità interpretative, ma si presenta come un laboratorio privilegiato, durante tutto l’arco cronologico che ci è stato documentato, per l’osservazione e lo studio di questi aspetti. L’eccezionale affollamento di culti e tradizioni mitiche non può del resto stupire in un’area che, da iniziale luogo di frontiera all’inizio della colonizzazione, diventa gradualmente un territorio di cerniera e di scambio osmotico, tanto a livello culturale in generale che storico-religioso in particolare, tra aree e contesti appartenenti a tutto il Mediterraneo.
Ad arricchire un quadro già complesso e articolato, nel suo lungo sviluppo storico, non vanno trascurate (accanto all’“ovvia” preponderanza della documentazione greca e romana, e successivamente “orientale”) le poche tracce di religiosità indigena e la presenza dell’elemento fenicio-punico: esse rivelano fenomeni di persistenza e radicamento che consentono una riflessione accurata e di grande utilità (anche metodologica) sui problemi delle continuità e delle discontinuità, nel quadro del più generale interesse storiografico per tali questioni.
Inoltre l’irrompere sulla scena geopolitica del messaggio evangelico costituì una forte cesura culturale ma anche politica e produsse notevoli cambiamenti della mentalità che si riverberarono nel concetto stesso di potere e negli equilibri sociali.
Da questo punto di vista gli approfondimenti sugli elementi di discontinuità introdotti dalla diffusione della nuova fede rappresentano uno degli assi portanti del curriculum.
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Dottorandi XXIV ciclo:
Angela Fusco, Irene Giacquinta, Basilio Ioppolo, Germana Patti, Giuseppe Pipitone, Daniela Sinatra, Antonino Trifirò, Daniele Salvatore Tumminello.
Dott.ssa Angela Fusco: “L'uso dell'acqua nel Mediterraneo antico. Dinamiche di gestione della risorsa idrica in età imperiale”. la prof.ssa Motta come tutor della ricerca, e il prof. Nuzzo in qualità di cotutore. SSD L-ANT/03
Dott.ssa Irene Giaquinta “Storia della tradizione manoscritta delle Epistole di Demostene”. il prof. Milazzo come tutor della ricerca, il prof. Ucciardello come cotutore. SSD L-FIL-LET/05
Dottore Basilio Ioppolo “Studio delle fonti latine nelle Imagines di Filostrato Maior”. la prof. ssa Cannatà Fera come tutor della ricerca, cotutore sarà il prof. Ucciardello. SSD L-FIL-LET/02
Dott.ssa Germana Patti “Exempla storici nei Dialogorum libri di Seneca”. la prof. ssa D’Angelo come tutor delle ricerca, in qualità di cotutore il prof. Landolfi. SSD L FIL-LET/04
Dott. Giuseppe Pipitone “Hisperica Famina”. il prof. Landolfi come tutor della ricerca, il prof. Di Maria come cotutore. SSD L-FIL-LET/04
Dott.ssa Daniela Sinatra “Colonie della Magna Grecia tra VI e V sec. a.C., aspetti politici ed economici”. la prof. ssa Bruno come tutor, la prof. ssa Macaluso come cotutore della ricerca. L-ANT/02
Dott. Antonino Trifirò “La Grecità occidentale tra IV e III sec. a.C.”la prof. ssa Anello tutor, e la prof.ssa R.lia Marino cotutore delle ricerca. SSD L-ANT/02
Dott. Daniele Salvatore Tumminello “Peripli e cartografia del Mediterraneo antico, tra VI e III sec. a.C.” il prof. Sammartano come tutor, il prof. Marco Picone (Facoltà di Architettura di Palermo) come cotutore della ricerca. SSD L-ANT/02
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