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ATENEO/A Ingegneria allestito il Museo storico dei motori e dei meccanismi

28-feb-2011

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L’apertura al pubblico della collezione viene a rappresentare una valorizzazione del patrimonio storico-scientifico dell’Ateneo e, di conseguenza, un polo di interesse e di attrazione di notevole importanza culturale e di divulgazione scientifica. Nei giorni immediatamente successivi il Museo sarà aperto al pubblico e visitabile, in modo gratuito. E' previsto inoltre di rendere il Museo fruibile dagli studenti delle scuole superiori e del pubblico in generale.
Tutto il lavoro necessario alla realizzazione del Museo con la supervisione del prof. Riccardo Monastero è stato eseguito dall'ing. Giuseppe Genchi con l’aiuto del tecnico dell'ex Dipartimento di Meccanica, ed ora in pensione Beniamino Drago. Genchi si è occupato personalmente del recupero e del restauro dei motori e delle macchine, di realizzare la loro collocazione, delle ricerche storiche, del reperimento di dati tecnici, foto e grafica; di ottenere una valutazione del materiale espositivo da parte di Enti sia italiani che esteri; della progettazione e della sistemazione dell'intera area museale.
Il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi raccoglie vari elementi di diversa epoca e provenienza appartenuti all'ex Dipartimento di Meccanica, oggi confluito nel Dipartimento di Ingegneria Industriale, dell'Università degli Studi di Palermo. Nel corso degli anni, fin dalla fondazione della Regia Scuola di Applicazione per Ingegneri (seconda metà del XIX secolo), sono entrati a far parte della collezione materiale scientifico e didattico di vario tipo, impiegato, nel tempo, nei vari settori di ricerca ed insegnamento. Oggi, superati dalle nuove tecnologie, rappresentano nel loro insieme un documento di grande valore a testimonianza della evoluzione delle discipline scientifiche che rappresentano e della storia della Facoltà attraverso più di un secolo. La collezione, oggi restaurata, costituisce un patrimonio di notevole importanza per la rarità ed il valore storico dei suoi elementi. Il suo nucleo è costituito da numerosi motori automobilistici, aeronautici e navali; tra questi spiccano per rarità e pregio alcuni motori aeronautici in dotazione a diversi aerei italiani e tedeschi della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, due motori a vapore della fine del XIX secolo interamente restaurati ed una turbina a vapore della antica centrale elettrica di via A. Volta, che alimentava la città di Palermo all’inizio del secolo scorso. La collezione comprende anche una vasta serie di modelli didattici, la maggior parte dei quali risalenti alla fine del XIX secolo ed una raccolta di apparecchiature scientifiche di varie epoche.
La consapevolezza del valore di questo patrimonio storico e la conseguente necessità di preservarlo ne hanno imposto il restauro e la riorganizzazione in forma museale. Sono state svolte minuziose ricerche storiche e tecniche per acquisire, per ciascun elemento, tutte le informazioni necessarie per un corretto restauro. L'analisi e la sintesi della grande quantità di dati raccolti sono state necessarie anche per la realizzazione dei pannelli espositivi e del catalogo della collezione.
Nell’ambito della tutela e della valorizzazione della collezione, al lavoro di restauro è seguito quello di riorganizzazione degli spazi di conservazione con il fine di allestire una esposizione aperta al pubblico. L’area museale è allestita al piano terra del Dipartimento di Ingegneria Industriale (settore Macchine e Meccanica Applicata): in una parte del capannone, all’interno del quale una serie di pannelli divisori delimitano l’area espositiva dalla restante parte occupata dai laboratori, nel corridoio principale e nella sala dei modelli didattici. L’allestimento di tipo semplice e lineare, si articola in cinque sezioni relative ai vari tipi di elementi esposti. In ciascuna sezione gli elementi, disposti in ordine cronologico, sono tutti corredati da un pannello espositivo contenente tutte le principali caratteristiche tecniche e storiche, insieme a fotografie e disegni esplicativi. Inoltre è stato realizzato un sito internet appositamente dedicato, e visitabile all’indirizzo: www.dima.unipa.it/collezione/ completo di fotografie e descrizioni della maggior parte del materiale che il Museo racchiude.